
La digitalizazione iniziata a metà anni ottanta e l’arrivo di Internet nei primi anni novanta, hanno dato l’impulso allo sviluppo delle tecnologie che hanno cambiato profondamente il nostro stile di vita.
Oggi, i device digitali, ormai diventati irrinunciabili, sono alla base della cosiddetta “Piramide di Maslow 4.0“.

Lavoro e tempo libero, sfera pubblica o privata, qualsiasi interazione passa attraverso smartphone, computer e social media.
Spendiamo più tempo ad osservare i monitor dei nostri dispositivi, piuttosto della realtà circostante.
L’arrivo del Coronavirus, con il distanziamento sociale, lo smart working e la didattica a distanza, ha accelerato ulteriormente questa tendenza.
Ma quali patologie genera nel nostro organismo questo stile di vita condizionato dalla tecnologia?
Un esempio è l’incremento dei disturbi muscolo- scheletrici che si è verificato negli ultimi anni.

Attualmente rappresentano il 60% delle malattie professionali, contro il 10% a cui sono scese quelle tradizionali.
Lo rivela il rapporto Eurostat 2010 “Health and safety at work in Europe”.

Sono disturbi talmente frequenti, che dal 2008 L’INAIL li ha perfino inseriti nelle tabelle delle malattie professionali.
Riconoscendo così ufficialmente l’impatto che PC e tecnologie digitali hanno sul nostro benessere fisico.
Considerando poi che oltre al lavoro, trascorriamo in media sei ore al giorno navigando su Internet (rapporto Digital 2020), è facile comprendere perchè oltre il 60% delle persone oggi, soffre di disturbi muscolo scheletrici.
Un esempio è la cosiddetta sindrome tech neck o text neck, in italiano Sindrome da Smartphone.

Si tratta di problemi di postura, da cui si originano dolori al collo e rigidità a livello cervicale.
E’ un problema globale legato sia all’invio di sms o messaggi su app, chat e Social Media, sia all’utilizzo di tutti i tipi di mezzi di comunicazione senza fili.
Una sindrome molto diffusa, che può causare danni permanenti alle vertebre cervicali.
Nel 2018 uno studio dell’ università di Las Vegas ha mostrato che il 55% del campione era affetto da questi sintomi.
Tra questi però, solo il 46% smetteva di usare il dispositivo, al comparire dei sintomi.
Ti ricorda qualcosa questo comportamento? qualche volta magari è capitato anche a te?

Foto Los Angeles Business Journal
Tieni presente che secondo Todd Lanman, neurochirurgo spinale al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, un simile attegiamento ripetuto, causa l’inversione della curva fisiologica della colonna vertebrale.
Il risultato è il disallineamento delle vertebre, da cui si generano ernie del disco e dolori, anche in ragazzi appena ventenni.

Non solo. Ormai anche bambini di otto anni e più piccoli, usano quotidianamente per ore smartphone e tablet.
in proposito quindi, alcuni neurochirughi americani hanno stimato che probabilmente già a 28 anni, questi bambini dovranno subire un intervento chirurgico sulla colonna vertebrale.
Sempre in ambito muscolo scheletrico, esistono molti altri disturbi provocati dall’uso eccessivo di PC e device digitali.
La sindrome da over-use del mouse rappresenta uno dei disturbi più frequenti.

Bada bene: non c’entra niente col tunnel carpale. La sindrome da over use del mouse è stata riconosciuta come tecnopatia causata dal PC, con una sentenza del 2013.
In pratica così i giudici hanno accertato che, l’uso prolungato del computer, provoca rischi per la salute anche per collo, spalle, schiena e braccia, non solo alla mano.

Però la diffusione dei device digitali, oltre a problemi muscolari e scheletrici, causa anche patologie del sistema visivo.
Un esempio sotto gli occhi tutti appunto, è l’epidemia di miopia a livello globale cui stiamo assistendo.
Per avere un idea dell’impatto, in Italia già il 30% della popolazione è diventata miope.
Infatti, per colpa del troppo tempo davanti agli schermi, negli ultimi 20 anni nel Paese il numero di giovani miopi è raddoppiato, secondo Guglielmo Pellegrini, direttore della Sezione dipartimentale di Chirurgia oftalmica dell’Aoup di Pisa.

L’OMS ha stimato che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope, a causa di PC e device digitali.
Di questa, un quinto perderà la vista, in base a uno studio apparso su Ophtalmology.
Parliamo di circa due miliardi di persone che diventeranno cieche….
L’aumento esponenziale della miopia è la conseguenza della Sindrome da Visione al Computer.

Occhi rossi, secchi e stanchi, problemi di messa a fuoco, vista doppia, mal di testa, difficoltà di concentrazione e perdita della memoria sono i sintomi principali.
Danni alla vista che recenti studi mostrano possono diventare irreparabili senza le adeguate precauzioni.
Hai mai provato a contare le ore che ogni giorno trascorri su smartphone e PC?
Se sono più di tre è probabile che spesso ti capiti di “vederci doppio“, avere gli occhi arrossati, oltre ha confusione e mal di testa.
Magari a fine giornata, speso hai schiena e spalle doloranti, le gambe pesanti oppue sentire dolore al polso e alla mano…
Sono tutti segnali che il tuo corpo ti sta mandando per avvisarti che se non fai qualcosa, rischi seri problemi…

Certo non possiamo smettere di usare smartphone, PC, tablet, social media e Internet.
Però possiamo farlo con maggiore consapevolezza, oltre che della loro utilità anche dei rischi per la salute che possono causare.
[…] perchè, parlare di come la tecnologia influenza la salute, oltre a scoprire quali patologie provoca, significa comprendere come ci influenza nell’interpretare questi […]